Alhena Cronache: dare voce alla storia nascosta

La storia non appartiene soltanto ai grandi uomini

Quando leggiamo la storia, incontriamo soprattutto nomi di re, imperatori, generali e conquistatori. Conosciamo le loro battaglie, le decisioni politiche, le città che hanno fondato o distrutto. Molto meno sappiamo degli uomini che quelle città le hanno costruite, dei lavoratori che hanno trasportato le pietre, dei marinai che hanno attraversato il Mediterraneo o delle famiglie che hanno vissuto le conseguenze di una guerra.

È da questa considerazione che nasce una parte importante della mia scrittura.

Non mi interessa raccontare soltanto ciò che è accaduto. Voglio provare a ricostruire come si viveva dentro quegli avvenimenti, quali difficoltà si affrontavano e quanto pesassero le condizioni materiali dell'esistenza sulle scelte delle persone.

Un uomo che percorre una strada romana non conosce il mondo come lo conosciamo noi. Non dispone delle nostre informazioni, dei nostri mezzi o delle nostre certezze. Ha davanti la distanza, il tempo necessario per attraversarla e le persone che incontrerà lungo il cammino.

Dalla documentazione alla narrativa

Ogni romanzo comincia con una ricerca. Le fonti storiche, l'archeologia, la geografia e lo studio delle antiche società permettono di ricostruire una parte del mondo in cui si muovono i personaggi.

Ma le fonti non raccontano tutto. Spesso sappiamo dove si trovava una città, quali merci vi circolavano o quali divinità venivano venerate. Sappiamo molto meno di ciò che un artigiano pensava tornando dal lavoro o di quello che provava un marinaio prima di affrontare una tempesta.

È in questo spazio che interviene la narrativa.

La documentazione stabilisce ciò che possiamo conoscere del passato. L'immaginazione costruisce una vicenda possibile all'interno di quel mondo. Le due cose devono dialogare, senza confondersi.

Nei miei romanzi trovano posto la Roma imperiale, la Grecia antica, l'Egitto e il mondo medievale, insieme ai miti e alle tradizioni che hanno attraversato i secoli. Ambientazioni differenti, unite dal tentativo di restituire concretezza alla vita degli uomini.

Il lavoro, la materia e la vita quotidiana

Ho trascorso molti anni nel mondo dell'edilizia, lavorando con materiali, strumenti e strutture. So quanta fatica richieda sollevare un peso, costruire un muro o affrontare una giornata di lavoro sotto il sole.

Questa esperienza ha influenzato il mio modo di scrivere.

Quando descrivo una costruzione antica, una nave o una strada, cerco di considerare anche il lavoro necessario per realizzarla e mantenerla. Dietro ogni grande opera ci sono mani, competenze, errori, stanchezza e persone che raramente hanno lasciato il proprio nome nelle cronache.

Non voglio trasformare gli uomini comuni in eroi a ogni costo. Voglio che abbiano un posto nella storia, con i loro limiti, le loro paure e la capacità di resistere alle circostanze.

Perché ho scelto la pubblicazione indipendente

Pubblicare in modo indipendente mi permette di seguire direttamente ogni fase del lavoro, dalla progettazione del romanzo alla sua pubblicazione.

Significa anche assumermi la responsabilità delle scelte, delle revisioni e degli errori. Un libro non diventa migliore soltanto perché viene pubblicato. La scrittura richiede studio, rilettura e disponibilità a correggere ciò che non funziona.

Per me l'indipendenza editoriale è soprattutto questo: poter continuare a lavorare sulle opere senza rinunciare alla loro identità.

Il senso di Alhena Cronache

Alhena Cronache raccoglie i miei romanzi e gli approfondimenti che accompagnano il lavoro di ricostruzione storica.

Non nasce con la pretesa di sostituire gli studi degli storici o degli archeologi. Nasce dal desiderio di raccontare il passato attraverso le vicende umane, cercando di comprendere non soltanto ciò che gli uomini hanno fatto, ma anche le condizioni nelle quali hanno dovuto vivere.

Perché la storia non è fatta soltanto da chi ha lasciato il proprio nome sulla pietra. È fatta anche da chi quella pietra l'ha estratta, trasportata e posata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo campo è obbligatorio

Questo campo è obbligatorio

Questo campo è obbligatorio

Si è verificato un errore nell'invio del messaggio. Si prega di riprovare.

Controllo di sicurezza

Codice Captcha non valido. Riprovare.

Information icon

Abbiamo bisogno del vostro consenso per caricare le traduzioni

Per tradurre i contenuti del sito web utilizziamo un servizio di terze parti che potrebbe raccogliere dati sulla vostra attività. Si prega di rivedere i dettagli nell'informativa sulla privacy e accettare il servizio per vedere le traduzioni.